La pizza può far alzare la glicemia, spesso con un effetto ritardato (picco glicemico tra le 2 e le 6 ore dopo il pasto) dovuto all'alto carico glicemico e alla presenza di grassi e proteine, che rallentano la digestione. Nonostante la glicemia aumenti in modo più lento rispetto ad altri carboidrati, il suo impatto può essere significativo e prolungato nel tempo.
Per chi ha il diabete di primo tipo e non può rinunciare alla pizza o ad un hamburger: Non esitare a seguire l'esempio: niente salsa, meno formaggio (mozzarella) o più verdure crude. Questo non dovrebbe essere un problema se il piatto è preparato al momento.
Come mangiare la pizza senza far alzare la glicemia?
Un ultimo trucco per chi deve mantenere la glicemia sotto controllo è quello di mangiare, prima della pizza, un abbondante piatto di verdure crude con olio e limone o aceto. La combinazione di fibre e acidità rende infatti, più lento il rialzo glicemico.
La base pizza FiberPasta ha un alto contenuto di fibra (12%) e un basso indice glicemico IG 37. E' leggera, gustosa e digeribile, pratica da utilizzare, si farcisce a piacimento ed è pronta in soli 5 minuti.
Cosa abbinare alla pizza per abbassare la glicemia?
Assicura una quota proteica: se la pizza è una semplice margherita, l'aggiunta di un po' di bresaola, prosciutto crudo o un uovo può fare la differenza. L'aceto di mele nell'insalata preliminare può migliorare la sensibilità all'insulina e abbassare ulteriormente la risposta glicemica del pasto successivo.