La specie predilige il più delle volte cibarsi di animali selvatici, meno frequentemente di domestici. Cervi, caprioli, camosci, mufloni e cinghiali costituiscono la principale fonte alimentare del lupo; in ambiente alpino raramente si ciba anche di frutta, lepri, piccoli mammiferi e uccelli.
Il lupo si alimenta principalmente di carne, anche di animali trovati morti, in base al territorio che frequenta e alla disponibilità di animali preda. La sua dieta alimentare può variare notevolmente. Il lupo europeo caccia soprattutto caprioli, cervi ed alci, ma anche lepri e, talvolta, topi.
Gli ungulati selvatici rappresentano più del 90% delle ricorrenze della dieta del lupo. Tra questi, le specie predate con maggiore frequenza in tutti i territori sono il capriolo e il camoscio; l'utilizzo del cervo e del cinghiale è localmente importante (rispettivamente in Valle di Susa e nelle valli Pesio e Casotto).
Le ricerche per comprendere quali siano le motivazioni dietro a questi attacchi non sono ancora conclusive, ma sono probabilmente legate a meccanismi di difesa territoriale e/o competizione naturale tra canidi (i lupi avvertono i cani come una minaccia), ma anche alla ricerca di cibo.
In base agli studi effettuati in Italia nel corso degli anni (Capitani et al., 2004; Marucco et al., 2008; Meriggi et al., 2011), la dieta del lupo in Italia è costituita quasi esclusivamente da ungulati selvatici, in particolare il cinghiale in Appennino o cervo, capriolo e camoscio sulle Alpi (Marucco 2014; Selva ...