Il cognome più antico in Italia è considerato Tusco, che significa "etrusco" e indica nobili origini. Storicamente, le prime forme di cognome risalgono all'antica Cina (circa 2852 a.C.), mentre in Europa si sono sviluppati per indicare soprannomi o caratteristiche fisiche dal XII secolo.
Le più antiche testimonianze sull'uso di una sorta di cognome risalgono al 2852 a.C. circa, durante l'età imperiale cinese. Inizialmente il nome di famiglia veniva trasmesso per via testamentaria da parte di madre. Dai documenti ritrovati, si studia il caso del nome Yaou accanto a Ye-chi.
Storia. Le più antiche testimonianze sull'uso di nomi di famiglia o cognomi sarebbero rintracciabili nella Cina antica: l'uso dei cognomi cominciò all'epoca dell'imperatore Fu Hsi, intorno al 2852 a.C., consentendone la trasmissibilità in via testamentaria per parte materna.
In Italia, i cognomi più corti sono "Bo" o "Re", mentre uno dei più lunghi è "Tschurtschenthaler” piuttosto diffuso soprattutto in Alto Adige/Südtirol.
Rappresenterebbe una variante del cognome Rossi oppure una patronimizzazione di soprannomi dialettali, legati alla caratteristica della colorazione rossiccia dei capelli o della carnagione del capostipite.