Domanda di: Fatima Sala | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Il primo metallo estratto e lavorato era il rame, utilizzato per la costruzione di attrezzi, gioielli e altri oggetti di uso comune, ma soprattutto nella costruzione di armi. Il bronzo, ottenuto intorno al 3600 a.C. nel Vicino Oriente, era una lega di stagno con rame.
Il rame fu il primo metallo usato dall'uomo perché era facile da trovare ed era duttile. Contemporaneamente al rame furono utilizzati anche l'argento e l'oro che venivano impiegati per realizzare oggetti ornamentali per la bellezza della luce che producevano.
Gli archeologi distinguono tre differenti periodi, che prendono il nome dal metallo prevalentemente utilizzato in ciascuna fase: l'età del Rame, che in Liguria si sviluppò tra 3600 e 2200 anni a.C., l'età del Bronzo (2200-900 anni a.C.) e l'età del Ferro (900-180 anni a.C.).
Il rame esisteva già in natura, ma fu solo intorno al 5000 a.C. che l'uomo scoprì di poterlo fondere in forni (all'inizio, rudimentali fosse scavate nel terreno) e forgiare, cioè martellare, a freddo o a caldo, per ottenere l'oggetto desiderato: vanghe, falci, zappe, ma anche armi, statuette, monili.
Il concetto di 'età dei metalli' è oggi ritenuto puramente convenzionale, in quanto riunisce in un'unica definizione le età del Rame (o eneolitica o calcolitica, tra il 3500-2300 a.C. per la maggior parte dell'Europa), del Bronzo (2300-700 a.C.) e del Ferro, considerando in maniera esclusiva la diffusione della ...