Qual è il miglior olio di semi per friggere?

Domanda di: Mariapia Ferraro  |  Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2023
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Fra gli oli di semi uno dei più indicati è l'olio di semi di arachide: quest'olio di semi ha il suo punto di fumo a 180° ed un buon contenuto in acidi grassi monoinsaturi. Grazie a questa sua buona stabilità alle alte temperature risulta uno degli oli da preferire, qualora non si possa impiegare l'extravergine.

Quale olio di semi è migliore per friggere?

In linea generale, per la frittura, è meglio utilizzare olio di oliva, extravergine di olive e olio di arachidi. Da preferire all'olio di girasole, mais e soia che tendono a deteriorarsi facilmente se esposti alle alte temperature.

Qual'è l'olio che fa meno male per friggere?

Ebbene, quasi tutti gli oli in circolazione, da questo punto di vista, sono messi bene: il migliore è l'olio di girasole, con solamente l'11% di grassi saturi, seguito dal mais (13%), dall'olio extravergine d'oliva (15%) e dalla soia (15%) e infine dall'arachide (20%).

Perché l'olio di girasole va bene per friggere?

Con un punto di fumo intorno ai 225°, l'olio di girasole è ottimo per friggere. Questo olio che contiene grassi prevalentemente monoinsaturi ha un punto di fumo relativamente alto, che si attesta a circa 230°.

Che olio usano gli chef per friggere?

Ma qual è quindi l'olio adatto alla frittura? Quello che utilizzano anche gli chef? Secondo la FondazioneVeronesi: “L'olio di oliva non extravergine e quello di semi di arachidi, soprattutto per le preparazioni dolciarie, hanno un profilo più adatto allo stress di una frittura”.

NON USARE QUESTO OLIO DI SEMI PER FRIGGERE olio di semi PER CUCINARE O CONDIRE olio di semi