Domanda di: Dott. Rita Longo | Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2026 Valutazione: 4.6/5
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Il momento più doloroso del parto è generalmente considerato la fase espulsiva, in particolare quando la testa del bambino passa attraverso il canale del parto e il perineo. Questa fase è caratterizzata da un dolore intenso, bruciante e localizzato, dovuto allo stiramento dei tessuti materni.
La fase più dolorosa del parto è spesso la fase espulsiva, specialmente nel momento in cui la testa e le spalle del bambino attraversano il canale del parto, generando sensazioni intense di pressione, stiramento e dolore localizzato in perineo, ano e zona lombare, a causa delle forti contrazioni e della stimolazione dei recettori del dolore. Questo dolore, sebbene intenso, è altamente soggettivo e può variare molto da donna a donna, con molte che lo descrivono come il picco di intensità.
Detto questo, in linea generale, il dolore della fase prodromica è paragonabile a quello delle mestruazioni mentre quello della fase dilatante si può paragonare a quello di una colica molto forte.
Qual è la fase del parto più dolorosa, il travaglio o l'espulsione?
Quella dell'espulsione è considerata la fase più dolorosa, specialmente nel momento in cui la testa del bambino passa attraverso il canale del parto. Le contrazioni si fanno più forti e il processo di spinta può provocare un'intensa sensazione di stiramento e pressione.