I difetti del vetro – nodi, corde, infusi – catalogati come AZS sono spesso attribuiti ad essudazione o corrosione del refrattario o a una concomitanza di entrambe. L'essudazione può avere diverse cause, tra queste spicca il grado di ossidazione dell'AZS (più il materiale è ossidato, più è omogeneo).
Quando si cerca di piegare il vetro, un lato si allunga ed un altro si comprime. Il vetro infatti dimostra una notevole resistenza nella compressione, ma è la tensione invece che non riesce proprio a reggere. Ed ecco che anche la più piccola spinta, può farlo cedere in maniera catastrofica.
Il vetro temperato ha una maggiore resistenza alle sollecitazioni meccaniche, da quattro fino a sei volte in più rispetto al vetro stratificato. In caso di arrivo al punto di rottura, il vetro stratificato crea un effetto ragnatela su tutto il vetro, rimanendo attaccato alla lamina che tiene uniti gli strati.
Noto anche come “stress termico del vetro” è una particolare condizione che si verifica all'interno del materiale e che è determinata dalla variazione delle temperature. Quando lo sbalzo termico è brusco, si innesca una sollecitazione che può portare alla rottura della lastra.