Domanda di: Monia Messina | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026 Valutazione: 4.8/5
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Il Salmo 51 (o 50 secondo la numerazione greca/latina), noto come Miserere, è uno dei più celebri salmi penitenziali della Bibbia, attribuito a Davide dopo il peccato con Betsabea. È una profonda preghiera di pentimento, invocazione della misericordia divina, confessione di colpa e richiesta di purificazione interiore e rinnovamento spirituale.
“Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo ... Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.”
Dio, per il tuo nome, salvami, * per la tua potenza rendimi giustizia. Dio, ascolta la mia preghiera, * porgi l'orecchio alle parole della mia bocca; poiché sono insorti contro di me gli arroganti † e i prepotenti insidiano la mia vita, * davanti a sé non pongono Dio. Ecco, Dio è il mio aiuto, * il Signore mi sostiene.
Il Salmo 91 è universalmente riconosciuto come il salmo più potente, celebre per la sua fortezza come preghiera di protezione, guarigione e liberazione dalle avversità, affidandosi a Dio come rifugio e fortezza, con promesse di sicurezza anche di fronte a pericoli e mali, e per questo è spesso usato in esorcismi e momenti di grande bisogno spirituale, insieme ad altri potenti salmi come il 23 (il pastore) e il 51 (il penitenziale).
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio; un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi. Nella tua bontà fa' grazia a Sion, ricostruisci le mura di Gerusalemme.