La Sfinge è considerata l'emblema del mistero, ma esiste anche un mistero nel mistero: il suo naso. Sono molti i racconti che ruotano attorno a questo piccolo particolare, perché se avete osservato molto attentamente questo monumento vi sarete accorti che la Sfinge è senza naso.
La stanza dei registri è una mitica biblioteca sepolta sotto la Sfinge di Giza che secondo alcuni (a cominciare dall'occultista e sensitivo statunitense Edgar Cayce) conterrebbe tutta la conoscenza degli antichi Egizi fissata su rotoli di papiro, oltre alla storia del perduto continente di Atlantide.
La sfinge nella mitologia egizia era un monumento che veniva costruito vicino alle piramidi come simbolo protettivo, per augurare una serena vita nell'aldilà al faraone. Ha corpo canino (o leonino) e testa umana maschile che si crede raffigurasse il faraone che doveva proteggere.
Nella mitologia greca invece la sfinge è una creatura figlia di Tifone e Echidna e sorella di mostruosità come la Chimera, l'Idra e il Cerbero. In questo caso è un mostro che flagellava la città di Tebe interrogando i passanti e divorando chi non riusciva a risolvere i suoi indovinelli.
Secondo la versione più nota sulla sparizione del naso, pare che fu distrutto dai soldati di Napoleone con una cannonata. L'esercito napoleonico però giunse nella piana di Giza nel 1798, mentre il naso risulta già mancante nei disegni eseguiti nel 1735 dall'esploratore danese Frederick Lewis Norden.