Qual è il suo motto di don Abbondio?

Domanda di: Cosetta Pellegrini  |  Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023
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Molto famosa è la sua frase: "Carneade. Chi era costui?". E' un uomo che non ha prospettive per il futuro, non ha strategie. Il suo carattere debole viene messo in risalto sin dal primo capitolo dei Promessi Sposi, quando prova paura nel momento in cui incontra i Bravi di Don Rodrigo, degli uomini loschi.

Cosa diceva don Abbondio?

"Si piglia gioco di me?" interruppe il giovine. "Che vuol ch'io faccia del suo latinorum?"» Un'altra battuta famosa di don Abbondio, poi diventata proverbiale, è all'inizio dell'VIII capitolo, in cui, mentre distrattamente legge sulla poltrona, rumina tra sé e sé: «Carneade!

Qual è la filosofia di vita di don Abbondio?

La sua vita si basa su poche regole precise: scansare tutti i pericoli, schierarsi sempre dalla parte del più forte, restare sempre neutrale per evitare rischi, badare solo a sé stesso, non prendere mai posizione nei contrasti per evitare qualunque problema.

Cosa simboleggia don Abbondio?

Don Abbondio è il curato del paese, un prete che non ha una vocazione spirituale ma di convenienza, simboleggia chi, pur investito di responsabilità istituzionali, si piega al più forte; è, quindi, un personaggio meschino e reietto, un succube che tenta di avere il minor danno proprio a discapito degli umili.

A cosa viene paragonato don Abbondio?

Per descrivere questo personaggio Manzoni usa una metafora molto convincente: “Don Abbondio era come un vaso di terracotta, costretto a viaggiare con molti vasi di ferro”.

Don Abbondio: Descrizione Caratteriale e Caratterizzazione | I Promessi Sposi (Capitolo 1) Analisi