Diverse sostanze tossiche e veleni possono provocare infarto miocardico o gravi danni cardiaci. Tra i principali figurano il cianuro (arresto cardiaco/collasso cardiovascolare), il tallio (aritmie e infarto), l'aconitina (cardiotossicità acuta) e il veleno di imenotteri (api) per vasospasmo. Anche droghe come cocaina e sostanze stupefacenti possono causare infarti.
Il Polonio 210, elemento radioattivo, esiste anche in natura. È stato scoperto nel 1902 da Pierre e Marie Curie e prende il nome proprio dalla patria, la Polonia, della donna che ha fatto la storia della chimica. Viene anche prodotto artificialmente e, in determinate quantità, può essere letale per l'organismo umano.
Il cianuro inizialmente causa respirazione ansimante, tachicardia e ipertensione. Perdita di coscienza e convulsioni possono verificarsi in meno di 30 secondi. Possono manifestarsi segni tetanici, tra cui trisma (blocco della mandibola), riso sardonico (spasmo dei muscoli facciali) e opistotono (inarcamento del collo).
Qual è il veleno più pericoloso? Secondo Locatelli, il veleno più pericoloso è il botulino, una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Questa tossina si sviluppa spesso in conserve casalinghe mal preparate, come verdure sott'olio, causando circa 50 casi di avvelenamento all'anno.
A livello biochimico sono proteine globulari che si disattivano al calore (diversamente dalle spore che sono molto resistenti ai trattamenti termici) e che vengono considerate il veleno naturale più potente per l'uomo.