Domanda di: Sig.ra Ingrid Rizzo | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Il Miur, infatti, prevede che, sia per le prove scritte che per quelle orali, la votazione minima da applicare è 3 mentre la più alta è 10. Tutti quei docenti che, invece, spesse volte mettono dei 2 ai ragazzi, di fatto vanno contro quelle che sono le regole imposte dal Ministero della Pubblica Istruzione.
In sostanza si tratta di un punteggio, espresso in centesimi, che valuta il percorso scolastico portato a termine. Il voto minimo è 60/100 (che equivale alla classica sufficienza) mentre il voto massimo ottenibile all'esame è 100/100, ai quali può essere aggiunta la lode per gli studenti più meritevoli.
Il punteggio viene espresso in centesimi ed il voto minimo è 60/100, che corrisponde alla sufficienza. Possono andare da un minimo di 22 a un massimo di 40 punti.
Nello stesso tempo può darsi che lo studente sia sufficiente, ma in modo un po' incerto. In questo caso prenderà un 6- (sei meno), voto che garantisce la promozione, ma vuol dire "guarda che sei proprio scarso eh!".