Domanda di: Ing. Valdo Giuliani | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
(37 voti)
Definizione e tratti generali
Si chiama copula (dal lat. cōpula(m) «unione, legame») qualunque elemento svolga nella frase la funzione di collegare un soggetto e un costituente non verbale in una predicazione.
Ad esempio, nella frase: Marco è un bravo ragazzo, si ha che Marco funge da soggetto, è funge da copula e un bravo ragazzo è la parte nominale (altresì detta nome del predicato). Il sintagma "è un bravo ragazzo" è pertanto, in questa frase, il predicato nominale.
ATTENZIONE: i verbi essere e avere, nel predicato verbale, sono ausiliari (è partito/ha detto) e ricordati che essere è predicato verbale nel caso in cui indichi: stare, esistere, trovarsi, rimanere, appartenere o sia seguito da preposizioni semplici o articolate .
I verbi copulativi servono a collegare il soggetto a un nome o a un aggettivo e hanno quindi una funzione analoga a quella del verbo essere, che come sappiamo si chiama copula» [Maurizio Dardano - Pietro Trifone, La lingua italiana, Bologna, Zanichelli, 1985, p. 192].
In analisi logica il predicato è il verbo che indica l'azione compiuta e si distingue in due tipi: -Predicato nominale: formato dal verbo essere, detto copula, e una parte nominale, detta nome del predicato che indica il modo di essere del soggetto.