Bedell Smith venne concluso fra l'Italia e le potenze alleate il cosiddetto armistizio "breve", con le condizioni militari, seguìto da quello "lungo", contenente anche le condizioni politiche, economiche e finanziarie, firmato a Malta il 29 settembre dal gen. Eisenhower e dal maresciallo Badoglio.
L'esercito regolare, subito dopo la divulgazione dell'Armistizio, sembrò sciogliersi come neve al sole: molti soldati tornarono alle famiglie e alla vita civile. Altri si unirono alle formazioni partigiane, in diversi casi prendendone il comando anche grazie alla loro esperienza sui campi di battaglia.
Perché Badoglio firma l'armistizio con gli Alleati?
"Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate angloamericane".
Cosa succede in Italia dopo l'armistizio del 1943?
Dopo la proclamazione della resa del paese alle forze alleate, le truppe naziste danno inizio all'occupazione del Nord Italia. Contro l'occupazione si muovono i partigiani, impegnati nella Resistenza.
L'armistizio prevedeva che l'Italia cessasse di collaborare con i tedeschi, interrompesse le ostilità contro le truppe alleate, liberasse tutti i prigionieri di guerra e desse la disponibilità agli Alleati di utilizzare il suo territorio per le operazioni di guerra.