Domanda di: Ing. Maruska Giuliani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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La filosofia politica di Machiavelli viene appunto chiamata realismo politico in quanto si basa sulla realtà effettiva, si deve partire dallo stato reale delle cose, non su un'idea di perfezione come nell'utopia alla quale il realismo politico è antitetico.
Machiavelli pose al centro del suo pensiero l'idea che la politica non deve inseguire utopici disegni o precetti morali e religiosi che non hanno alcuna possibilità di essere attuati. L'esperienza di Savonarola fu a questo proposito per lui quanto mai ricca di insegnamenti.
Il principe ha come unico scopo quello di potenziare e migliorare sempre di più il suo principato e per raggiungere questo scopo non deve avere scrupoli, può essere crudele, può essere calcolatore con adulatori, amici o alleati, sempre bilanciando però cinismo e bontà, perché un principe cattivo ovviamente sarebbe ...
Gli uomini, secondo Machiavelli, sono "ingrati, volubili, simulatori e dissimulatori, fuggitori de'pericoli, cupidi di guadagno", dimenticano più facilmente l'uccisione del padre che la perdita del patrimonio. In un mondo popolato di malvagi, il principe deve saper essere malvagio, se vuole mantenere il potere.
Machiavelli illustra qui in che modo tutti gli uomini e in special modo i principi devono agire se vogliono ottenere lode ed evitare biasimo: l'esatto opposto del principio dell'autonomia della politica, secondo il quale dovrebbero esistere regole etiche per giudicare l'agire degli uomini in generale e regole speciali ...