Domanda di: Sig. Graziano Coppola | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
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La frutta più ricca di vitamina K include kiwi, avocado, fichi, mirtilli, prugne (soprattutto secche), uva e ribes nero, anche se le verdure a foglia verde sono la fonte principale in assoluto, ma questi frutti contribuiscono significativamente all'apporto giornaliero, supportando la coagulazione del sangue e la salute delle ossa.
Alcuni frutti sono discrete fonti di vitamina K. Il kiwi ne è molto ricco: un etto ne apporta circa 40 µg. Altre buone fonti sono l'avocado, i mirtilli, le more e l'uva, tutti con circa 15-20 µg per etto. Le prugne secche concentrano molta vitamina K: ne bastano tre per averne circa 18 µg.
Non è necessario, quindi, seguire diete specifiche durante la terapia anticoagulante orale e nessun cibo pertanto deve essere considerato "proibito" di per sé. Non ci sono motivazioni per abolire o ridurre l'assunzione di verdura e frutta.
È scientificamente provato che una dieta in grado di ridurre il rischio di trombosi si basa sull'abituale consumo di frutta, verdura, olio di oliva e pesce, dunque la classica alimentazione mediterranea ricca in fibre, vitamine e minerali.