Domanda di: Jack Valentini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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In Valle d'Aosta le più note maschere sono quelle del carnevale della Combe Froide: le Landzette, tipiche della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo. Esse mettono in ridicolo la divisa delle truppe napoleoniche, che seminarono il terrore al loro passaggio nel maggio del 1800.
La tradizione lombarda è piena di maschere tipiche, ma la più famosa è di certo Arlecchino che – assieme al napoletano Pulcinella – rappresenta per eccellenza il carnevale italiano.
11 - Colombina (Veneto - Venezia) - È una simpaticissima maschera veneziana, chiamata anche Corallina. E' allegra e mordace, civetta e furba, pungente e maliziosa, spensierata e chiaccherina. Pronta a prendere in giro le persone che le stanno intorno, è sempre incline a farsi beffe di loro.
PULCINELLA - Inventata a Napoli, assieme ad Arlecchino è la maschera più famosa d'Italia. Rappresenta l'anti-eroe ribelle e irriverente. 2. ARLECCHINO - Di origine bergamasca incarna lo spirito villanesco e sciocco del servo.
Questa maschera bianca era detta larva, probabilmente dalla stessa voce latina il cui significato è appunto maschera o fantasma, e permetteva di bere e mangiare senza mai togliersela, mantenendo così l'anonimato.