Le verdure con il più alto contenuto di istamina sono i pomodori (specialmente in conserva, salse e ketchup), gli spinaci, i crauti e le melanzane. Anche i legumi, in particolare ceci e soia, e i prodotti fermentati come i crauti, presentano concentrazioni elevate.
Per eliminare questa sostanza nel corpo in modo naturale è necessario agire su più fronti: ridurre l'assunzione di cibi che contengono istamina, limitare quelli istamino-liberatori, sostenere l'attività dell'enzima DAO e intervenire su fattori come stress e salute intestinale.
Non esiste un singolo "più potente" antistaminico naturale, ma la Quercetina è spesso indicata come uno dei più efficaci, agendo come stabilizzatore dei mastociti per bloccare il rilascio di istamina, insieme a Vitamina C, Ribes Nero (per azione preventiva), Ortica (ricca di quercetina) e Perilla, che modulano le reazioni immunitarie, mentre altri come Bromelina e Curcuma aiutano a ridurre l'infiammazione associata.
L'istamina in eccesso viene metabolizzata e quindi degradata da un enzima, la diamianossidasi (DAO), presente soprattutto nell'intestino e in minor quantità a livello del fegato e dei reni. Generalmente, una persona sana, è in grado di gestire l'istamina proveniente da fonti alimentari grazie a questo enzima.