Qual è l'infinito di Corsero?

Domanda di: Secondo Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026
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L'infinito del verbo "corsero" (passato remoto, terza persona plurale) è correre. Si tratta di un verbo di seconda coniugazione (in -ere), caratterizzato da un passato remoto irregolare.

Che modo è Corsi?

Coniugazione del verbo "correre"

  • Indicativo presente. io. corro. ...
  • Indicativo passato prossimo. io. ho corso; sono corso. ...
  • Indicativo imperfetto. io. correvo. ...
  • Indicativo trapassato prossimo. io. ...
  • Indicativo passato remoto. io. ...
  • Indicativo trapassato remoto. io. ...
  • Indicativo futuro semplice. io. ...
  • Indicativo futuro anteriore. io.

Qual è l'infinito presente del verbo?

L'infinito presente è formato dalla radice del verbo e dalle desinenze -are, -ere (-arre, -orre, -urre), -ire. I verbi della prima coniugazione in are sono quasi 4000. I verbi della seconda coniugazione in ere e della terza coniugazione in ire sono circa 500.

Qual è l'infinito?

L'infinito (dal latino finitus, cioè "limitato" con prefisso negativo in-) in filosofia è la qualità di ciò che non ha limiti o che non può avere una conclusione perché appunto infinito, senza-fine.

Sono corso o ho corso?

Se vedete tra tutti questi verbi che abbiamo studiato oggi, c'è una cosa comune. Quando questi verbi hanno un oggetto diretto (ho iniziato il libro, ho salito le scale, ho corso la maratona) allora usiamo avere, quando invece non hanno - o meglio NON POSSONO avere un oggetto diretto - allora prendono essere.

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