Domanda di: Sig. Ercole Gatti | Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026 Valutazione: 4.9/5
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L'aceto di mele è generalmente considerato migliore per la salute e la digestione, grazie al gusto più delicato, alla minore acidità e al basso contenuto di solfiti rispetto a quello di vino. È spesso preferito per diete disintossicanti e per il controllo della glicemia. Tuttavia, la scelta dipende dal sapore desiderato e dall'uso in cucina, con l'aceto di vino più forte e pungente.
Quello di mele è più delicato, meno acido e con pochi solfiti. Quello di vino, bianco o rosso, è più forte e più ricco di solfiti. Usato con moderazione, può aiutare a rallentare l'assorbimento dei carboidrati. Ma un eccesso può irritare e affaticare stomaco e mucose.
È possibile consumare l'aceto con moderazione anche per chi soffre di reflusso e gastrite. Basta non eccedere nelle dosi. Inoltre, l'aceto di mele risulta meno acido dell'aceto di vino, ed è quindi da preferirsi nel caso in cui si soffra di acidità di stomaco.
Rallenta la digestione, senza appesantirla, e aumenta il senso di sazietà. I polifenoli dell'uva lo rendono un alimento antiossidante in grado di rafforzare il sistema immunitario, di combattere l'azione dannosa dei radicali liberi e di rallentare l'invecchiamento cellulare.
Come altre tipi di aceto, anche per questa tipologia vale l'assunto che l'aceto di vino può far dimagrire laddove esaltando la sapidità dei piatti riduce la necessità di aggiungere sale e olio in abbondanza.