Storno clientela reato?

Domanda di: Olo Ferrari  |  Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026
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Lo storno della clientela, ovvero la sottrazione sistematica e illecita di clienti a un concorrente, costituisce principalmente un atto di concorrenza sleale (art. 2598 c.c.) se effettuato con mezzi scorretti, come l'uso di dati riservati o l'assunzione in blocco di dipendenti. Di norma è un illecito civile che comporta il risarcimento del danno, ma può diventare reato (es. turbativa dell'industria o commercio) se attuato con violenza, minaccia o mezzi fraudolenti.

Lo sviamento di clientela è un reato?

La concorrenza sleale si configura come reato, quando sussistono tutte le condizioni necessarie affinché tra due soggetti si instauri un regime concorrenziale cioè quando due aziende operano nello stesso ambito e si rivolgano alla stessa clientela.

Cos'è il divieto di storno?

Il divieto di storno appare dunque come una previsione autonoma, che mira a sanzionare condotte di questo tipo, ossia atti specifici diretti a sviare la clientela dal precedente al nuovo datore di lavoro, a tutela dell'interesse della prima società a mantenere il proprio portafogli clienti e la propria rete di contatti ...

Storno di clientela significato?

Una particolare fattispecie di concorrenza sleale è il cosiddetto sviamento o storno di clientela, che si verifica ogni qualvolta un soggetto sottrae il portafoglio clienti di un'impresa concorrente con mezzi scorretti.

Storno di dipendenti reato?

lo storno dei propri dipendenti è illecito, in quanto appunto atto di concorrenza sleale da parte dell'altra azienda; per effetto dello storno, ha subìto un danno, sotto forma di danno emergente e/o lucro cessante.

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