Domanda di: Nick Testa | Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2026 Valutazione: 4.9/5
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Il riso è generalmente più digeribile della pasta. Il suo amido è composto da granuli di piccole dimensioni che richiedono meno attività gastrica (circa 1-2 ore) rispetto a quella della pasta (3-4 ore). Inoltre, il riso è senza glutine, rendendolo ideale per chi ha sensibilità intestinale o cerca una digestione più rapida.
La pasta ha un contenuto calorico superiore rispetto al riso, è più ricca di lipidi, proteine e fibre, ma più povera di acqua e carboidrati. Pur avendo un contenuto proteico maggiore del riso, è costituita da aminoacidi con un valore biologico non elevato, per via della scarsità degli aminoacidi triptofano e lisina.
Per cucinare il riso per diabetici, scegli varietà a basso indice glicemico come basmati o integrale, preferisci la cottura al dente, e abbinalo sempre a fibre, proteine e grassi sani; il trucco chiave è raffreddarlo completamente (anche in frigo per una notte) per aumentare l'amido resistente, abbassando così picchi glicemici, oppure provare la "deamidazione" sciacquandolo abbondantemente prima della cottura.
Quali sono i sintomi di difficoltà a digerire il riso?
L'intolleranza al riso deriva da un'incapacità dell'organismo di assorbire correttamente le proteine contenute all'interno del riso. Tale malassorbimento provoca la sintomatologia descritta poc'anzi. Gonfiore, stanchezza e disturbi digestivi possono dipendere da un'intolleranza.
Rispetto alla pasta, il riso è più facilmente digeribile perché il suo amido è costituito da granuli di piccole dimensioni, ma questo parametro può variare in base al metodo di cottura e alla presenza di altri ingredienti, come condimenti, verdure, carne o pesce.