Telefonini, televisori, carte di credito, sensori connessi ai più disparati servizi (trasporto urbano, infrastrutture, edifici pubblici e privati…) sono tutti fonti di informazioni ed esempi di big data nella vita quotidiana.
Quali dati possono essere classificati come Big Data?
Il termine "big data" si riferisce a dati informatici così grandi, veloci o complessi, difficili o impossibili da elaborare con i metodi tradizionali. L'accesso e la memorizzazione di grandi quantità di informazioni su cui effettuare analisi sono attività disponibili da molto tempo.
Quali sono le tre sorgenti principali dei Big Data?
variabilità: una caratteristica riferita alla possibile inconsistenza dei dati analizzati; complessità: che aumenta in maniera direttamente proporzionale alla dimensione del dataset; veridicità: relativa al valore informativo che è possibile estrarre dai dati.
La provenienza dei Big Data non è univoca: i dati arrivano da numerose fonti di diversa natura, come sistemi di transazioni commerciali, database dei clienti, cartelle cliniche, applicazioni mobili, social network, repository di ricerca scientifica, dati generati da macchine e sensori in tempo reale utilizzati in ...
L'analisi corretta dei big data ha l'obiettivo principale di estrarre informazioni aggiuntive rispetto a quelle che ottenibili da piccole serie di dati.