La principale figura retorica che si basa sulla ripetizione di parole all'inizio di frasi o versi consecutivi è l'anafora. Essa crea ritmo e sottolinea concetti, spesso usata nella poesia, nelle preghiere e negli slogan. Altre forme di ripetizione includono l'epifora (alla fine) e l'allitterazione (suoni).
Come si chiama la figura retorica delle ripetizioni?
Iterazione ripetizione di parole o di frasi, spesso con valore espressivo, così da costituire una figura retorica. Litote attenuazione di un concetto mediante la negazione del contrario (Don Abbondio non era nato con un cuor di leone = era poco coraggioso - Manzoni).
Definizione. L'epanalessi (dal gr. epanálēpsis «ripetizione», in lat. geminatio, iteratio o reduplicatio) è una figura retorica che consiste nel ripetere, raddoppiandoli, una parola o un segmento discorsivo all'interno, al centro o alla fine di una identica unità testuale.
Per reduplicazione espressiva (o raddoppiamento espressivo) si intende un fenomeno morfologico e sintattico che consiste nella ripetizione (solitamente totale) di un'unità lessicale; è usata soprattutto per intensificare a scopo espressivo (➔ intensificatori) il significato dell'unità ripetuta e interessa varie ➔ parti ...
Quali sono le figure retoriche che consisteno nel ripetere una o più parole?
L'anafora consiste nella ripetizione di una o più parole all'interno di versi o frasi in successione. Esempi di anafora: “S'i' fosse foco, arderei 'l mondo; s'i' fosse vento, lo tempesterei” (Angiolieri) “Acqua azzurra, acqua chiara” (Battisti)