Quale filosofo non crede in Dio?

Domanda di: Eustachio Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2026
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Molti filosofi nella storia non hanno creduto in un Dio personale o trascendente, abbracciando ateismo o agnosticismo. Figure chiave includono Friedrich Nietzsche ("Dio è morto"), Bertrand Russell (noto per il suo ateismo razionalista), e Ludwig Feuerbach, che interpretò Dio come una proiezione delle qualità umane. Altri includono i materialisti antichi come Democrito, pensatori illuministi come d'Holbach, e figure contemporanee come Michel Onfray.

Cosa diceva Spinoza su Dio?

Dio come causa necessaria e universale

In una lettera dell'epistolario, a chiarimento delle proposizioni dell'Etica, Spinoza spiega che il mondo è l'effetto necessario della natura divina di Dio. Questo significa contemporaneamente due cose: non solo che il mondo è eterno ma anche che il mondo non è stato fatto a caso.

Chi sono quelli che non credono in Dio?

Coloro i quali non credono all'esistenza di un Dio sono detti atei.

Cosa dice Nietzsche di Dio?

Per Nietzsche, Dio è morto non in senso letterale, ma come collasso dei valori assoluti e trascendenti che hanno sorretto la civiltà occidentale, soprattutto quelli cristiani, visti come una negazione della vita terrena e un'invenzione umana per consolarsi dal dolore. Questa "morte di Dio" apre al nichilismo (la perdita di senso), ma è anche un'opportunità per creare nuovi valori e realizzare l'Oltreuomo (Übermensch) che accetta la finitezza e afferma la vita e la volontà di potenza.

Chi fu il primo ateo della storia?

Nel suo Trattato di ateologia, il filosofo francese Michel Onfray considera Meslier il primo vero filosofo ateo della storia, anche precedente di pochi decenni a Julien Offray de La Mettrie.

Perché Sono Ateo (Bellissima riflessione di Carlo Rovelli)