Quale filosofo si è tagliato le vene?

Domanda di: Loredana Gentile  |  Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026
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Il filosofo stoico più noto per essersi tagliato le vene è Lucio Anneo Seneca (Seneca il Giovane).

Come si è suicidato Seneca?

Con l'aiuto del suo medico e dei servi, si tagliò quindi le vene, prima dei polsi, poi - poiché il sangue, lento per la vecchiaia e lo scarso cibo che assumeva, non defluiva - per accelerare la morte si tagliò anche le vene delle gambe e delle ginocchia, fece trasferire la moglie in un'altra stanza e ricorse anche ad ...

Quale autore latino si tagliò le vene?

Petronio seppe sfruttare anche questa occasione per far mostra della sua stravaganza: si tagliò le vene, ma poi le chiuse e le riaprì in continuazione, trascorrendo il tempo che gli rimaneva a recitare poesie leggere.

Seneca si taglia le vene?

Secondo l'uso dei condannati romani Seneca si fa tagliare le vene, ma nell'attesa del dissanguamento beve anche la cicuta. Il centurione, che gli ha portato l'ordine imperiale, gli vieta di ritoccare il testamento legale, ma stranamente gli consente poco dopo di dettare altre pagine, una specie di testamento morale.

Cosa afferma Seneca?

Egli resta molto legato ad un principio: «compito dell'uomo è di essere utile agli altri uomini». Per essere utile, Seneca afferma che l'uomo virtuoso non deve sottrarsi alle sue responsabilità umane e civili. La morale di Seneca infatti è una morale attiva, fondata sul principio del bene comune.

The Philosopher Who Discovered the True Meaning of Life - Leo Tolstoy