Domanda di: Sig. Lamberto Ricci | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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A questo scopo può essere molto utile la tecarterapia e una buona kinesiterapia. Soprattutto per l'artrosi di non grave entità, infatti, viene spesso prescritta la kinesiterapia per distendere la muscolatura presente nella zona interessata e ridurre, così, le tensioni accumulate all'interno dell'articolazione colpita.
Il trattamento migliore per mantenere tonici i muscoli e preservare l'ampiezza di tutti i movimenti è sicuramente Idrokinesiterapia. L'acqua offre degli indubbi vantaggi in quanto consente di muovere l'articolazione senza carico o con carico parziale.
Per quanto riguarda la coxartrosi grave, generalmente la soluzione che viene adottata è l'impianto di protesi d'anca: negli altri due stadi, le terapie possono essere farmacologiche o di medicina rigenerativa, associate generalmente a percorsi fisioterapici.
Evitare di danneggiare le articolazioni: dopo i 40 anni, calcio, calcetto, rugby, corsa e tennis, se praticati con grande frequenza sono gli sport che più di altri tendono a danneggiare le articolazioni di chi ha una predisposizione all'artrosi.
Alle persone affette da coxartrosi fa bene camminare perché permette di mantenere sempre attiva la mobilità dell'anca. Per alleggerire il carico articolare, in alcuni casi può essere consigliabile aiutarsi con dei sostegni come bastoni, racchette da trekking o anche un semplice ombrello.