Quale giudizio esprime Cicerone sui Commentari di Cesare?
Domanda di: Monia Ferrara | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Che i Commenta- rii di Cesare in realtà non siano commentarii, bensì historia, non viene da lui nemmeno preso in considerazione. Così egli anticipa il giudizio, seppure tacito, di Cornelio Nepote e Quintiliano di cui abbiamo parlato, il giudizio cioè di non considerare Cesare autore di historia (ornata).
Qual è il giudizio che esprime Cicerone sui Commentarii di Cesare?
Commentari di Cesare
A giudizio di Cicerone gli appunti di Cesare stilisticamente sono così pregevoli che non richiedono un'ulteriore rielaborazione. Quindi, sono ben più che degli appunti e dei promemoria per lo storico vero e proprio dato che possiedono le doti formali tipiche della grande Historia.
Quali caratteristiche stilistiche presentano i commentari?
Il suo è uno stile molto comprensibile composto da parole di uso comune: ricorrenti sono i participi, l'ablativo assoluto, l'oratio obliqua, cioè il discorso indiretto che dà l'idea di qualcosa di oggettivo e non rielaborato.
di commentari «commentare»]. – 1. Scritto o memoria storica in cui l'autore narra vicende e fatti cui prese parte: i C. di Giulio Cesare (le due opere «De bello gallico» e «De bello civili»).
A quale genere di storiografia si contrappone il Commentarius?
Le teorie linguistiche di Cesare
In un passo del Brutus, Cicerone sembra contrapporre lo stile scarno dei Commentarii a quello delle orazioni, cui non avrebbero fatto difetto gli ornamenti retorici. Probabilmente lo stile oratorio di Cesare si manteneva in equilibrio tra l'asianesimo e l'atticismo.