Quale grafico è più adatto a rappresentare una successione temporale di un fenomeno?

Domanda di: Dr. Giuliano Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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I grafici a linee sono perfetti per visualizzazioni temporali dei dati. Congiungono con una linea tutti i singoli punti dei dati, creando una rappresentazione grafica dell'andamento temporale.

Quale grafico rappresenta una serie temporale?

Per convenzione, le serie temporali vengono rappresentate su un piano cartesiano. Il tempo è rappresentato dall'asse delle ascisse e si muove da sinistra a destra; l'asse delle ordinate rappresenta invece il valore rappresentato.

Qual è il grafico più adatto per rappresentare un fenomeno che si evolve nel tempo?

I grafici lineari vengono per lo più usati per mostrare un valore che si evolve nel tempo, ma non solo. Si può usare qualsiasi dimensione, come i tipi di dati, gli intervalli temporali e altri dati ordinali, come asse orizzontale.

Quando è meglio usare la tabella e quando il grafico?

Le tabelle rappresentano fatti e cifre in un formato riga e colonna che rende i dati più facili e veloci da leggere e confrontare. D'altra parte, i grafici rappresentano i dati in un modo più grafico che può includere linee, barre e cerchi.

Che tipo di grafico usare?

Quando i valori numerici sono molto vicini tra loro, per una migliore leggibilità, conviene optare per i grafici a barre classici. Al contrario, quando i dati da trasmettere sono rappresentati da numeri distanti tra loro, il grafico a barre a pila risulta vincente e di maggiore impatto visivo.

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