Qual'è l'app più pericoloso del mondo?

Domanda di: Dr. Soriana Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026
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Non esiste una singola app universalmente definita come "la più pericolosa", poiché i rischi variano tra furto di dati, privacy, dipendenza o malware. Applicazioni spesso criticate per la gestione dei dati e la privacy includono TikTok (per le politiche sui dati), app di messaggistica non crittografate end-to-end, e app spia (spyware). La pericolosità dipende spesso da permessi eccessivi e uso improprio dei dati personali.

Quali sono le app dannose?

Sono progettate per assomigliare ad app legittime, ma eseguono attività dannose. Queste includono il monitoraggio delle attività dell'utente, l'installazione di malware, la visualizzazione di annunci fastidiosi o il furto di informazioni personali.

Quali sono le app segrete?

Le app nascoste sono applicazioni che vengono intenzionalmente rese invisibili dalla schermata principale e dal drawer, ma si trovano in cartelle specifiche o nelle impostazioni del sistema operativo (Android e iOS) e possono essere visualizzate/ripristinate tramite gesti specifici come lo zoom, la ricerca nella libreria app o le impostazioni di sistema. Per trovarle, su Android si può usare la ricerca, le impostazioni di sistema o la funzione di zoom sulla home; su iPhone si accede alla "Libreria app" e alla cartella "Nascoste", autenticandosi con Face ID/Touch ID/codice.

È più sicuro Iphone o Android?

Ma le cose non sono sempre come sembrano: almeno per quanto riguarda un aspetto specifico, infatti, Android sembrerebbe più sicuro di iOS. Stiamo parlando della protezione dalle truffe, oggetto di un sondaggio da parte di YouGov e Google.

Quali sono le app con virus?

Si chiamano Joker, Facestealer e Coper i tre malware bancari occultati in applicazioni apparentemente “innocue” disponibili sul Google Play Store, una brutta piaga per un luogo generalmente considerato come la fonte più sicura per la ricerca e l'installazione delle app sui dispositivi Android.

Le autorizzazioni più pericolose da non concedere alle app