Domanda di: Dr. Raniero Esposito | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Le origini della cravatta odierna risalgono alla Guerra dei trent'anni (1618-1648), quando i mercenari croati della frontiera militare croata in servizio in Francia, indossando i loro tradizionali piccoli foulard annodati, suscitarono l'interesse dei parigini.
Sulla lunghezza della cravatta il galateo parla chiaro: indipendentemente dalla tipologia, la cravatta non deve superare la cintura. Per capire quindi come mettere la cravatta correttamente dobbiamo sempre considerare 2 fattori principali: altezza della persona; misura del nodo.
Col tempo la cravatta assunse poi un significato ornamentale e romantico, poiché le donne francesi la regalavano ai proprio uomini in partenza per la guerra. Legata al collo diveniva dunque testimonianza di legame e segno di fedeltà verso la donna amata.
Si tratta di una striscia di stoffa di ottima qualità che viene usata per coprire i bottoni della camicia e, di solito, conferire un aspetto snello e slanciato alla figura. Insomma, al giorno d'oggi la indossiamo perché si tratta di un elemento di eleganza senza tempo.
Pare che questa nuova mise sia stata inventata dal magnate americano del tabacco Pierre Lorillard IV che, nel suo circolo Tuxedo Club, introdusse un nuovo modo di vestirsi che ancor oggi è considerato tra i più eleganti: smoking nero, camicia bianca e papillon nero, i quali andarono a sostituire i frac a coda di ...