Il carcinoma mammario triplo negativo (TNBC) è il sottotipo con la peggiore prognosi e la maggiore aggressività. Caratterizzato dalla mancanza di recettori ormonali (estrogeni e progesterone) e HER2, è difficile da trattare con terapie mirate e ha un alto tasso di recidiva.
Quale sottotipo di carcinoma mammario ha mostrato la peggiore prognosi a lungo termine in termini di sopravvivenza libera da malattia nello studio?
Riassunto. La malattia triplo negativa, ovvero l'assenza di espressione dei recettori ormonali e di HER2, resta a oggi il sottotipo a peggiore prognosi nell'ambito dei tumori mammari, e soprattutto in fase metastatica rimane un bisogno clinico irrisolto.
I tumori al seno HER2-positivi tendono ad essere più aggressivi dei tumori HER2-negativi e sono spesso meno sensibili alla terapia ormonale. La malattia HER2-positiva aveva in passato una prognosi infausta, ma lo sviluppo di trattamenti mirati ha migliorato significativamente i risultati.
Quando è presente è possibile impiegare farmaci altamente efficaci che sfruttano questa peculiarità per colpire selettivamente le cellule tumorali risparmiando quelle sane.
Il tumore alla mammella ha il massimo di recidive entro i due anni dalla diagnosi. In una minima percentuale di casi può recidivare anche dopo venti anni. Per altri tumori, come quelli dell'endometrio o dell'ovaio, se il tumore non dà recidive entro i primi 5 anni dalla rimozione, si considera guarito definitivamente.