Quale tempo si deve usare nel discorso diretto?

Domanda di: Ing. Gelsomina Messina  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.7/5 (32 voti)

Regole di trasposizione in italiano
Se nell'enunciato citato direttamente appare un verbo all'indicativo presente, esso passa dalla prima alla terza persona, ma il tempo presente viene mantenuto: Luigi dice: «Vado a casa». (discorso diretto) Luigi dice che va a casa.

Quali sono le regole del discorso diretto?

Solitamente il discorso diretto è introdotto dai verbi dichiarativi (dire, affermare, dichiarare, chiedere, eccetera) cui seguono, nell'ordine, i due punti, lo spazio e un segno a scelta tra: le virgolette alte (". . . "), i caporali o virgolette basse («. . . »), i trattini lunghi (–. . . –).

Quale tempo si usa nel discorso indiretto?

Bisogna fare molta attenzione alla concordanza dei tempi, in base a quello che dobbiamo riportare (notizie o domande o comandi) e in base al tempo in cui dobbiamo riportare: presente (“dice, chiede, ordina…”) o passato (“ha detto, chiese, ha ordinato…”).

Cosa si mette prima di un discorso diretto?

Se il periodo è formato solamente da un discorso diretto, allora la punteggiatura andrà all'interno del dialogo (ad esempio: "Arrivo subito."). Se invece il dialogo è introdotto da una proposizione introduttiva, allora la punteggiatura è esterna al dialogo (ad esempio: Claudia mi ha detto: "Arrivo subito".).

Quali sono i verbi che introducono il discorso diretto?

Parliamo di discorso diretto (in inglese direct speech) quando riportiamo a qualcuno le parole esatte pronunciate da una terza persona, senza apportare nessuna modifica; solitamente, il discorso diretto è introdotto dai due punti, tra virgolette o trattini e introdotto da verbi come dire, affermare, sostenere, chiedere ...

Discorso diretto e indiretto