Quale vetro può andare in forno?

Domanda di: Dott. Mercedes Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il materiale più utilizzato è il pirex, marchio brevettato dall'azienda (quasi) omonima Pyrex. Si tratta, in sostanza, di vetro borosilicato resistente anche ai grossi sbalzi termici e che, soprattutto, non si dilata così come avviene con altri materiali (così come, d'altronde, con il vetro normale).

Come capire se il vetro può andare in forno?

Il vetro è considerato adatto alla cottura purché sia temperato. Se mettete uno stampo di vetro normale nel forno, lo shock termico lo farà scoppiare.

Quali materiali si possono mettere in forno?

La scelta è ampia: acciaio inox, alluminio, rame, ghisa smaltata, terracotta, pyrex, senza dimenticare i rivestimenti antiaderenti e, oggi, anche la plastica, per il microonde. Ogni materiale presenta in cottura pregi e difetti che lo rendono adatto a specifici impieghi.

Cosa non mettere nel forno?

Cosa non mettere nel forno?
  • Contenitori e buste di plastica.
  • Metalli, contenitori in alluminio e carta stagnola.
  • Contenitori in polistirolo.
  • Contenitori in carta.
  • Piatti di terracotta non smaltati.
  • Tazze da viaggio.
  • Peperoncino.
  • Uova e cibi con buccia.

Per cosa si usa il vetro Pyrex?

È un vetro borosilicato temperato, di qualità superiore e con un'ottima resistenza agli urti meccanici. Si adatta perfettamente alle temperature estreme, da -40° a + 300°, e resiste agli shock termici fino a 220°. Tutti i prodotti in vetro Pyrex® possono essere utilizzati senza timore dal forno al freezer e viceversa.

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