Quali elettrodi per saldare il ferro?

Domanda di: Nunzia Pagano  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Gli elettrodi per saldare ferro più utilizzati sono il rutile e il basico. L'elettrodo con rivestimento rutile è di facile accensione e di facile utilizzo in generale. Lo si può usare anche se non si è esperti di saldatura proprio perché non richiede capacità particolari come può avere un saldatore professionista.

Che differenza c'è tra elettrodo basico e Rutilico?

La grande differenza tra gli elettrodi basici e rutilici (o rutili) Tutti gli elettrodi hanno un rivestimento igroscopico, ovvero assorbono umidità dall'ambiente. Dagli elettrodi basici, questa umidità può essere tolta, mettendoli nei forni di essiccazione. Dagli elettrodi rutili, invece, non si può togliere.

Come capire quale elettrodo usare?

Non serve giocare a “trova le differenze”: per sapere quale elettrodo usare basta imparare a leggere le sigle
  1. I primi due/tre numeri indicano la prestanza strutturale;
  2. Il numero seguente identifica la posizione di saldatura;
  3. L'ultimo numero rappresenta il rivestimento.

Quando si usano gli elettrodi basici?

Basico. È usato soprattutto per la saldatura dell'acciaio inox e consente anche saldature in posizioni più particolari. Per questo e per la sua tenuta estremamente decisa è molto usato anche per la saldatura di grosse tubature.

Quale elettrodo usare per saldare il ferro zincato?

Il filo per la saldatura del ferro zincato è il CuSi3, ovvero un filo di rame al 3% di silicio. Il rame fonde a 1300° come l'acciaio di base e il silicio rimuove lo zinco solo dove si appoggia il filo, lasciando inalterata la zincatura a lato del deposito e a rovescio. Inoltre segnati di usare il gas argon puro.

Saldare a elettrodo: IL BASICO...