Il sistema istituzionale ateniese si imponeva su tre pilastri: l'assemblea o Ecclesia, composta da tutti i cittadini dotati del diritto di voto, il Consiglio dei 500 o Bulè ed infine le corti (i cui magistrati erano sorteggiati tra i cittadini aventi un'età superiore ai trent'anni).
La situazione sociale all'interno della città di Atene nel 700 a.C. prevedeva una rigida divisione in classi: i Ghene, ovvero gli aristocratici, chiamati anche eupatrides (figli di padri gloriosi); i Tiasi, ovvero i plebei, e infine i Meteci, che non erano cittadini ma abitavano ad Atene.
Quale fu la forma di governo che caratterizzò la polis ateniese?
Quella ateniese fu la prima democrazia del mondo. La democrazia ad Atene si basava sulla partecipazione diretta di tutti i cittadini alla vita politica. Tutti i cittadini avevano uguali diritti, tutti avevano piena libertà di parola, che veniva chiamata isegoria.
La democrazia di Atene si chiama democrazia diretta perché tutti i cittadini decidono direttamente le leggi dello stato. La democrazia di oggi si chiama democrazia rappresentativa perché i cittadini eleggono altri cittadini che formano il parlamento; il parlamento decide le leggi.
La forma di governo in vigore ad Atene era la democrazia, cioè il potere veniva gestito da tutti i cittadini, anche dal popolo – ossia quella parte di popolazione che non era nobile di nascita, e che in precedenza era stata esclusa dal governo.