Quali erano le organizzazioni giovanili del fascismo?

Domanda di: Ercole Leone  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Gruppi universitari fascisti (GUF): studenti universitari e delle scuole superiori.
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Corpi maschili:
  • figli della lupa: dai 6 agli 8 anni;
  • balilla: dagli 8 ai 14 anni (escursionisti fino ai 12 anni, poi moschettieri);
  • avanguardisti: dai 14 ai 18 anni (moschettieri fino ai 16 anni, poi mitraglieri).

Come venivano educati i giovani sotto il fascismo?

Bambini e ragazzi sono quindi inquadrati in organizzazioni giovanili ed educati alla disciplina militare. Per i loro esercizi usano moschetti finti di legno. A quattro anni un bambino italiano diventa figlio della lupa e indossa la sua prima camicia nera. A otto diventa balilla e a quattordici avanguardista.

Come si chiamavano i giovani durante il fascismo?

Istituzione fascista per l'assistenza e l'educazione fisica e morale dei giovani; raccoglieva i ragazzi dagli 8 ai 14 anni (detti Balilla), i giovani dai 14 anni compiuti ai 18 (gli Avanguardisti) e le Piccole e le Giovani italiane.

Come erano suddivisi i balilla?

L'Opera Nazionale Balilla era diviso in base all'età e al sesso. I bambini maschi dai 4 agli 8 anni formarono i 'Figli della Lupa'; quelli dai 9 ai 10 anni formarono il 'Balilla'; quelli dagli 11 ai 13 anni formarono il 'Balilla Moschettiere'; e quelli dai 14 ai 18 anni formarono gli 'Avanguardisti'.

Chi sono i giovani balilla?

L' Opera Nazionale Balilla (ONB), istituita nel 1926, inquadrava, attraverso una rigida educazione fascista, i giovani sino ai diciotto anni: dagli otto anni ai quattordici gli iscritti prendevano il nome di “balilla”, dai quindici ai diciotto quello di “avanguardista”.

Il sistema educativo fascista