Domanda di: Dr. Valdo Caruso | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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La pseudoefedrina, gli antidepressivi triciclici, e la quetiapina possono produrre risultati falsi positivi per le anfetamine, e l'ibuprofene può produrre risultati falsi positivi per la marijuana.
Sempre tra le variazioni non patologiche dell'aspetto delle urine, possiamo annoverare quelle indotte dai farmaci. Le vitamine del gruppo B, la rifampina, il coumadin, la fenazopiridina, alcuni lassativi e alcuni farmaci chemioterapici, possono colorare le urine di giallo intenso, fino all'arancio.
Non fare sforzi fisici ed astenersi dai rapporti sessuali nelle 12 ore antecedenti la raccolta. Le donne in età fertile evitino la raccolta del campione di urina nel periodo mestruale. Raccogliere preferibilmente le prime urine del mattino od in alternativa urine che abbiano soggiornato in vescica almeno 4 ore.
È consentito bere solo modiche quantità di acqua (1-2 bicchieri). Nei giorni precedenti il prelievo devi seguire la tua abituale dieta, questo perché l'obiettivo delle analisi ed esami emato-clinici è quello di verificare la quantità e la qualità dei metaboliti presenti abitualmente nel nostro organismo.
Farmaci antibiotici e chemioterapici da almeno 4 settimane;
Farmaci antiacidi da almeno 15 giorni;
Farmaci inibitori di pompa protonica la cui molecola può essere omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo, rabeprazolo e ranitidina da almeno dieci giorni.