Quali fratture si definiscono scomposte?

Domanda di: Samira De rosa  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La frattura ossea si distingue in frattura esposta quando vi è la rottura di un osso con possibile lacerazione dei tessuti che lo coprono, frattura scomposta quando si verifica una separazione o angolazione delle estremità.

Quando una frattura si definisce scomposta?

Nella frattura composta le due parti di osso rimangono nella loro sede anatomica; in caso di frattura scomposta i segmenti ossei perdono il loro allineamento e sono dislocati rispetto alla loro naturale posizione; la frattura esposta invece prevede una fuoriuscita dell'osso dalla cute, con una lacerazione della stessa.

Cosa sono i postumi di frattura?

Quando un osso non guarisce si dice che va in "pseudoartrosi" ovvero non forma un callo osseo sufficientemente duro da stabilizzare le parti rotte, in alcuni casi si può parlare di "ritardo di consolidazione" quando l'osso inizia a formare callo ma impiega più tempo del normale per ultimare la guarigione.

Come capire se si ha una frattura scomposta?

I sintomi più comuni sono: un forte dolore nel punto della lesione che aumenta con il movimento (spesso si avverte il rumore dell'osso che si è rotto), il punto della rottura appare gonfio e arrossato, l'arto lesionato appare deformato se paragonato all'altro arto.

Quali sono i tre tipi di fratture?

In base al numero di interruzioni riconosciamo tre tipi di frattura: unifocale, bifocale, pluriframmentate.

Quali sono i Tipi di Frattura? Come si Riconoscono? (la guida completa)