Il bonus ristrutturazione 50% (detrazione IRPEF fino a 96.000€) copre interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su immobili residenziali. Include lavori strutturali, rifacimento impianti (elettrico/idraulico), nuove aperture, bonus barriere architettoniche, e manutenzione ordinaria solo su parti comuni condominiali.
Quali sono i lavori che rientrano nella detrazione del 50%?
I lavori detraibili al 50% rientrano nel Bonus Ristrutturazioni, applicabile a interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo su edifici residenziali, fino a un limite di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, detraibile in 10 anni, con proroga confermata fino al 2024 e condizioni specifiche per gli anni successivi, inclusi i lavori di ristrutturazione edilizia, sostituzione infissi, rifacimento impianti, e interventi per la prevenzione degli infortuni domestici, come scale antiscivolo o installazione di corrimano.
Il Bonus Ristrutturazione 50% copre interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su immobili residenziali, includendo spese per rifacimento impianti, sostituzione infissi, opere antisismiche, eliminazione barriere architettoniche, cablatura, prevenzione atti illeciti e misure di risparmio energetico. È detraibile il 50% su una spesa massima di 96.000€ per unità immobiliare, ripartita in 10 quote annuali, e si applica sia a case singole che parti comuni condominiali, con alcune differenze per le manutenzioni ordinarie.
Quando non serve la Cila per ristrutturazione bagno?
Alcuni interventi di ristrutturazione del bagno che non richiedono la presentazione della CILA includono: sostituzione dei sanitari vecchi; trasformazione della vasca inutilizzata in una doccia; tinteggiatura delle pareti.