Quali lavori rientrano nel bonus ristrutturazione 50%?

Domanda di: Ausonio Barbieri  |  Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2026
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Il bonus ristrutturazione 50% (detrazione IRPEF fino a 96.000€) copre interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su immobili residenziali. Include lavori strutturali, rifacimento impianti (elettrico/idraulico), nuove aperture, bonus barriere architettoniche, e manutenzione ordinaria solo su parti comuni condominiali.

Quali sono i lavori che rientrano nella detrazione del 50%?

I lavori detraibili al 50% rientrano nel Bonus Ristrutturazioni, applicabile a interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo su edifici residenziali, fino a un limite di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, detraibile in 10 anni, con proroga confermata fino al 2024 e condizioni specifiche per gli anni successivi, inclusi i lavori di ristrutturazione edilizia, sostituzione infissi, rifacimento impianti, e interventi per la prevenzione degli infortuni domestici, come scale antiscivolo o installazione di corrimano.

Cosa rientra nel bonus ristrutturazione 50%?

Il Bonus Ristrutturazione 50% copre interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su immobili residenziali, includendo spese per rifacimento impianti, sostituzione infissi, opere antisismiche, eliminazione barriere architettoniche, cablatura, prevenzione atti illeciti e misure di risparmio energetico. È detraibile il 50% su una spesa massima di 96.000€ per unità immobiliare, ripartita in 10 quote annuali, e si applica sia a case singole che parti comuni condominiali, con alcune differenze per le manutenzioni ordinarie.

Quali lavori rientrano nel bonus ristrutturazione senza CILA?

Quando si può ristrutturare il bagno senza CILA?

  • Sostituzione dei sanitari.
  • Rifacimento della pavimentazione e rivestimenti.
  • Sostituzione delle tubature senza modifica del tracciato.
  • Riparazione o sostituzione degli impianti esistenti senza alterarne la configurazione.
  • Sostituzione di rubinetteria e accessori.

Quando non serve la Cila per ristrutturazione bagno?

Alcuni interventi di ristrutturazione del bagno che non richiedono la presentazione della CILA includono: sostituzione dei sanitari vecchi; trasformazione della vasca inutilizzata in una doccia; tinteggiatura delle pareti.

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