Quali malattie gonfiano i linfonodi?

Domanda di: Ing. Arduino Pellegrino  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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I linfonodi ingrossati sono spesso il sintomo di un'infezione batterica o virale. Non è però da escludere che possano essere la conseguenza di una malattia autoimmune o, più raramente, di un tumore. Raramente anche alcuni farmaci, come certi antiepilettici, possono portare a un ingrossamento dei linfonodi.

Quali tumori fanno ingrossare i linfonodi?

I tumori che più spesso si manifestano con il rigonfiamento di uno o più linfonodi sono però i linfomi, sia del tipo Hodgkin sia del tipo non-Hodgkin, proprio perché di solito hanno origine nei linfonodi stessi. Anche le leucemie, soprattutto quelle croniche di tipo linfoide, possono esordire in questo modo.

Quali virus fanno gonfiare i linfonodi?

I linfonodi ingrossati sono uno dei sintomi tipici dell'infezione da citomegalovirus o da virus Epstein-Barr, che sono le cause principali della mononucleosi. In questo caso, al rigonfiamento si associa febbre, stanchezza, dolori muscolari e mal di gola.

Come capire se i linfonodi sono tumori?

Come spiega AIRC, è bene consultare un medico quando:
  • il rigonfiamento dura per più settimane e aumenta nel corso del tempo;
  • il rigonfiamento è accompagnato da arrossamento, calore, dolore;
  • al tatto si sente una superficie irregolare e dura;
  • si presentano anche febbre, inspiegata perdita di peso, sudorazione notturna.

Quando i linfonodi sono preoccupanti?

Particolarmente sospetto è l'ingrossamento dei linfonodi che si trovano al di sopra della clavicola: un loro aumento di volume è spia di un tumore maligno nel 90% dei casi se il paziente ha più di 40 anni, e in un quarto dei casi nelle persone più giovani.

Linfonodi Ingrossati: cosa sono e come curarli