Domanda di: Ing. Danthon Messina | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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I datteri di mare sono molluschi bivalvi la cui pesca e consumo sono proibiti. Ciò dipende dal fatto che si trovano nell'interno di rocce calcaree e per catturarli bisogna spaccarle con martelli pneumatici, scalpelli o addirittura esplosivo, danneggiando gravemente coste e fondali.
Il divieto più famoso in merito al consumo e alla pesca di crostacei, molluschi e frutti di mare in Italia riguarda i cosiddetti datteri di mare. Questo alimento rientra infatti tra i prodotti la cui consumazione è assolutamente vietata dalle nostre normative interne.
Niente piu' seppie, calamaretti e telline nelle tavole degli italiani che potranno dire addio anche a rossetti, bianchetti e latterini, frittura di paranza per eccellenza dalla Liguria alla Calabria. Tutto questo a partire da martedi' 1 giugno con l'entrata in vigore del Regolamento Mediterraneo.
La pesca di questo mollusco è considerata uno scempio per l'ecosistema che porta all'irrimediabile distruzione di coste e fondali. Proprio per il lungo periodo di crescita inoltre, una pesca eccessiva potrebbe mettere a rischio questi molluschi.
cannolicchi: dal 1° aprile al 30 settembre, nel Mare Adriatico; dal 1° aprile al 31 maggio, nel Mar Tirreno; telline: dal 1° aprile al 30 aprile; tartufi: dal 1° giugno al 31 luglio.