La produzione filosofica di Marx è influenzata principalmente dalla dialettica di Hegel (rivisitata in chiave materialistica), dal materialismo antropologico di Feuerbach, dall'economia politica classica inglese (Smith, Ricardo) e dal pensiero socialista francese. Questi influssi si fondono nel materialismo storico e dialettico, focalizzandosi sull'alienazione, la praxis e la trasformazione rivoluzionaria della società.
Il pensiero di Marx si basa sulla convinzione che le forze economiche siano il motore principale della storia e che le idee, le istituzioni e la cultura siano in gran parte determinate dalla struttura economica di una società.
Quali filosofi segnarono la formazione filosofica di Marx?
L'apprendistato filosofico di Karl Marx avviene della sinistra hegeliana, della quale fu uno dei più significativi esponenti; i contributi più importanti gli vennero da Arnold Ruge, che stimolò la sua attenzione verso la critica sociale e da Ludwig Feuerbach, che lo indirizzò verso una concezione materialistica.
Cosa sosteneva Karl Marx nella sua filosofia di pensiero?
Marx sostiene infatti che, nella società capitalista, l'uomo è alienato, cioè reso estraneo a sé stesso, e che solo un cambiamento della società può rimuovere questa alienazione. Il lavoro nella società capitalista, lungi dall'essere la libera manifestazione della personalità umana, è per Marx lavoro alienato.
Il dominio di “idee sempre più astratte”, tendenti ad assumere “la forma dell'universalità” caratterizza, per Marx ed Engels la moderna società borghese la cui ideologia è fondata sui concetti universalistici di libertà e di uguaglianza. Perciò il dominio di classe assume in essa la parvenza di un dominio delle idee.