Quali reati sono iscritti al casellario giudiziale?

Domanda di: Tosca Ruggiero  |  Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026
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Il casellario giudiziale italiano raccoglie i provvedimenti definitivi in materia penale, civile e amministrativa, inclusi condanne, patteggiamenti, decreti penali, interdizioni e misure di sicurezza. Viene iscritta la "storia" giudiziale, comprese le condanne straniere riconosciute e i provvedimenti del casellario europeo. Alcune condanne, sebbene iscritte, non compaiono nel certificato richiesto dal privato (es. benefici non menzione).

Quali reati vanno nel casellario giudiziale?

Nel casellario giudiziale italiano vengono iscritti i provvedimenti definitivi in materia penale, come sentenze di condanna (anche patteggiate o per tenuità del fatto), misure di sicurezza, misure alternative alla detenzione, provvedimenti di amnistia/indulto/grazia, e provvedimenti concernenti le pene accessorie; include anche alcuni provvedimenti civili (interdizione, fallimento) e amministrativi (espulsione), ma non tutte le condanne (es. quelle per contravvenzioni punibili solo con ammenda) compaiono nel certificato richiesto da privati, a meno che non venga richiesto dall'Autorità Giudiziaria.
 

Cosa viene iscritto nel casellario giudiziale?

Cos'è Il certificato generale riporta la “storia” giudiziaria del richiedente, in quanto riporta tutte le iscrizioni conseguenti a provvedimenti giudiziari definitivi a carico di una persona fisica in materia penale, civile ed amministrativa. Ha validità di sei mesi dalla data del rilascio.

Quali provvedimenti sono soggetti a iscrizione nel casellario?

Casellario - Servizio iscrizione

  • sanzioni amministrative pecuniaria (multe), o.
  • sanzioni amministrative accessorie quali: divieto di emettere assegni bancari e postali. interdizione dall'esercizio di un'attività professionale o imprenditoriale.

Cosa non viene riportato nel casellario giudiziale?

Nel certificato richiesto dall'interessato non sono riportate, ad esempio, le condanne per le quali è stato ordinato il beneficio della non menzione (per cui si rinvia al breve paragrafo dedicato più avanti), i patteggiamenti entro i due anni, i decreti penali di condanna e altre ipotesi.

Riabilitazione penale e certificato del casellario giudiziale.