Domanda di: Elio De luca | Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026 Valutazione: 4.9/5
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L'amianto può avere effetti diretti sulla pelle, in particolare attraverso l'insorgenza di cosiddette "verruche da amianto" (o corni cutanei), formazioni nodulari causate dalla penetrazione di fibre nell'epidermide, spesso localizzate su mani, piedi o stinchi. Queste lesioni, descritte sin dal Novecento, derivano da una reazione a corpo estraneo e cheratinizzazione.
L'asbestosi è la formazione nel polmone di lesioni cicatriziali irreversibili che possono causare gravi difficoltà respiratorie. La malattia può continuare a svilupparsi anche una volta cessata l'esposizione all'amianto.
L'esposizione cronica al materiale d'amianto che conduce all'asbestosi può successivamente evolvere in fibrosi polmonare amianto-correlata (pneumoconiosi), aumentando al contempo il rischio di provocare un tumore maligno del polmone o della pleura (mesotelioma pleurico maligno).
L'intossicazione da asbesto è una pneumoconiosi (si veda questo termine) causata dall'esposizione a particelle di asbesto. I sintomi possono presentarsi anni dopo l'esposizione e comprendono dispnea progressiva da sforzo, tosse secca, dolore toracico, oppressione, crepitii inspiratori, ippocratismo digitale.
I sintomi dell'asbestosi compaiono gradualmente. I primi sintomi sono una lieve dispnea (respiro affannoso) e una ridotta tolleranza allo sforzo. Generalmente, l'asbestosi progredisce lentamente nell'arco di molti anni e può continuare a progredire dopo che il soggetto non è più esposto all'amianto.