Quali sono i giustificati motivi?

Domanda di: Egidio Sartori  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Il giustificato motivo oggettivo può essere, quindi, rappresentato da:
  • crisi dell'impresa;
  • cessazione dell'attività;
  • venir meno delle mansioni cui è assegnato il lavoratore, senza un possibile ricollocamento in altre mansioni in azienda e compatibili con il suo livello di inquadramento.

Quali sono i giustificati motivi soggettivi?

I più comuni esempi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo sono: Negligenza e/o basse prestazioni lavorative. Assenza ingiustificata dal lavoro. Mancato rispetto di direttive aziendali.

Quali sono i licenziamenti per giustificato motivo?

La fattispecie del licenziamento per giustificato motivo oggettivo è disciplinata dall'art. 3 della l. 604/1966 quale licenziamento dovuto a «ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa».

Cosa si intende per giustificato motivo?

La nozione di giustificato motivo oggettivo ed i presupposti di legittimità del licenziamento. L'art. 3 della L. 604/1966 stabilisce che il giustificato motivo oggettivo del licenziamento consiste in ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa.

Quali sono i giustificati motivi oggettivi?

Costituiscono, in particolare, giustificato motivo oggettivo la crisi dell'impresa, la cessazione dell'attività o anche solo il venir meno delle mansioni cui è assegnato il lavoratore, senza che sia possibile il suo ricollocamento in altre mansioni esistenti in azienda e compatibili con il suo livello di inquadramento.

CHE COS'E' UN LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO (GMO)?