Quali sono i maggiori rischi durante l'esecuzione di un clisma rettale?

Domanda di: Sig.ra Maruska Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023
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La principale condizione che si può verificare in seguito all'uso del clistere, che è anche la più diffusa, è l'abuso che porta alla dipendenza da lassativi. Questa porta a problemi di funzionamento dell'intestino. Altri effetti collaterali del clistere sono: Crampi addominali.

Quando è controindicato praticare un clistere?

Ricorrere al clistere è controindicato quando il paziente presente una occlusione intestinale meccanica con addome acuto. In simili condizioni c'è il rischio di perforazione, rischio che si corre anche nei casi in cui il paziente soffra di diverticolosi o appendicite.

Cosa succede dopo aver fatto un clistere?

Nello specifico il clistere permette di eliminare il blocco fecale grazie al liquido introdotto che, aumentando il volume intestinale, aumenta lo stimolo alla defecazione e al tempo stesso aiuta a idratare e sciogliere eventuali masse fecali disidratate e compatte.

Quando evitare il clistere?

Controindicazioni: quando il clistere va evitato

I clisteri sono controindicati nelle seguenti condizioni: Ileo paralitico: un'occlusione intestinale non provocata da un ostacolo, ma dalla paralisi della muscolatura dell'intestino. Ostruzione del colon. Allergia alle sostanze contenute nel clistere.

Perché il clistere si fa sul lato sinistro?

- La compliance, la collaborazione è un elemento portante, in quanto il paziente deve essere rilassato quanto più possibile - La posizione consigliata e più efficace è sul fianco sinistro e restarci il più possibile aiuta il liquido a scendere nel sigma e a distribuirsi nel colon riducendo lo stimolo diretto nell' ...

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