I primi segnali di alcolismo includono il consumo di quantità maggiori rispetto al previsto, un forte desiderio di bere (craving), l'incapacità di ridurre il consumo e il trascorrere molto tempo a bere o a riprendersi dai postumi. Altri campanelli d'allarme sono i cambiamenti di umore (irritabilità, aggressività), l'isolamento sociale, il bere da soli o al mattino, e il continuo consumo nonostante problemi lavorativi o relazionali.
Si è alcolizzati quando l'uso di alcol diventa compulsivo e incontrollabile, portando a conseguenze negative nella vita quotidiana, con sintomi come il forte desiderio (craving), la tolleranza (necessità di bere di più per ottenere lo stesso effetto) e l'astinenza (sintomi fisici e psicologici se si smette di bere), oltre a trascurare responsabilità, hobby e relazioni sociali a causa dell'alcol.
Per poter fare diagnosi di alcolismo, secondo il DSM-5, è necessario che il soggetto soffra di almeno 2 dei seguenti sintomi per un periodo di almeno 12 mesi: assunzione di alcol in quantità superiori o per periodi più lunghi rispetto alle intenzioni del soggetto.
Quali sono i comportamenti tipici di un alcolista?
Più in generale, i tratti di personalità tipici della persona dedita al bere problematico riguardano la forte presenza di ansia, la difficoltà a sopportare le frustrazioni, una bassa autostima, la depressione, l'aggressività repressa, l'impulsività e il bisogno di gratificarsi.