Quali sono i rischi dell angioplastica?

Domanda di: Evangelista Conti  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Anche se l'angioplastica coronarica è poco invasiva, come tutte le procedure chirurgiche comporta il rischio di complicazioni, che possono verificarsi nel corso del trattamento o successivamente. Le complicazioni più comuni sono emorragie o lividi nel punto in cui è stato inserito il catetere.

Quanto tempo si vive con uno stent coronarico?

La sua validità ha una durata infinita. Se non si presentano problemi entro i primi sei mesi o entro un anno dalla sua applicazione – questo è il periodo necessario al suo “assorbimento” da parte dei tessuti dell'arteria – si può ritenere che lo stent si manterrà operativo per tutta la vita.

Cosa succede dopo un angioplastica?

Dopo l'angioplastica la coronaria che ha subito l'intervento può restringersi o bloccarsi di nuovo, spesso anche già dopo sei mesi dall'intervento. Questa complicazione è detta restenosi. Se l'intervento non prevede l'uso dello stent (tubicino retiforme), 4 pazienti su 10 soffriranno di restenosi.

Come si vive dopo un angioplastica?

I pazienti sottoposti a terapia con stent e palloncino potranno tornare alla vita di tutti giorni dopo una settimana circa. I soggetti dediti a occupazioni fisicamente impegnative dovranno attendere più a lungo. Si invita a consultare il medico prima di praticare qualsiasi attività faticosa.

Cosa comporta un angioplastica?

L'angioplastica è una metodica utilizzata in ambito cardiologico per dilatare un restringimento (stenosi) coronarico che riduce il flusso del sangue al cuore, mediante uno o più gonfiaggi di un catetere a palloncino. Nella maggior parte dei casi la stenosi é causata dalla presenza di una placca ateromasica.

La coronarografia, l’angioplastica coronarica e gli stent