La manipolazione dei gas, specialmente in bombole pressurizzate, comporta gravi rischi fisici e chimici, tra cui esplosioni, incendi, asfissia e ustioni (chimiche o da freddo). Le cause principali includono perdite da guarnizioni o raccordi, manipolazione scorretta delle bombole, accumulo in ambienti non ventilati e reazioni di sovra-ossigenazione.
Quali sono i principali rischi presenti durante la manipolazione di prodotti chimici?
Esistono diverse attività lavorative che possono esporre i lavoratori ad agenti o a prodotti chimici e ciò può rappresentare un rischio sia per la salute (intossicazione acuta e cronica, ustioni chimiche, effetti mutageni, cancerogeni, ecc.), sia per la sicurezza (incendio, esplosione) dei lavoratori.
Durante la compressione, se tocchiamo con la mano il cilindro, notiamo che esso è molto caldo; quindi il gas durante la compressione si riscalda molto. Se lasciamo il pistone notiamo che esso ritorna sopra velocemente, in quanto il gas ritorna al suo volume iniziale, cioè si espande, o decomprime.
Quali pericoli possono presentarsi nell'utilizzo del gas?
L'utilizzo improprio del gas, (Gas naturale, più comunemente conosciuto come “metano” o GPL), legato a comportamenti erronei e a volte dolosi, presenta diverse tipologie di rischio d'incidente: l'incendio, l'esplosione;l'intossicazione e l'asfissia.
Il radon è inodore, incolore e insapore, quindi non è percepibile dai nostri sensi. Se inalato, è considerato molto pericoloso per la salute umana poiché le particelle alfa possono danneggiare il Dna delle cellule e causare cancro al polmone.